Segnalazioni

1) Harraga, il migrante senza documenti, è un lungo racconto fotografico che si articola in tre momenti fondamentali: dalle rotte africane verso l’Europa, passando per l’Italia e la Francia, fino ad arrivare alla rotta balcanica.
E’ un diario visivo, un itinerario vissuto e raccontato in prima persona dal fotografo Giulio Piscitelli stesso. La spontaneità e l’intensità della scrittura diaristica, che accompagna con un unico grande sguardo le fotografie, amplifica il valore della testimonianza. L’attenzione del fotografo incontra “l’uomo” di cui racconta caso per caso e con grande umanità le esperienze e i drammi personali.
Il volume con un testo introduttivo di Alessandro Leogrande e le mappe inedite disegnate appositamente per questo lavoro dal cartografo Philippe Rekacewicz è stato pubblicato da Contrasto, ma sarà esposto a Forma Meravigli (Milano) dal 24 febbraio al 26 marzo 2017.
Con questo volume Giulio Piscitelli ha vinto la 13esima edizione del Premio Amilcare G. Ponchielli, istituito dal GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale).
Segnalato Da Ugo Fracassa

2) Il settimo uomo, foto-saggio di John Berger e Jean Mohr, uscito 40 anni fa sembra scritto ai nostri giorni. “Questo libro ci pone davanti alla necessità di ampliare l’analisi di quanto sta accadendo nel mondo contemporaneo…La ghettizzazione degli emigrati nel ventesimo secolo ha portato indubbiamente a conseguenze di vario tipo. Oggi questa ghettizzazione porta all’esplosione di fenomeni molto più gravi e devastanti” (Pietro Bartolo).
Il libro saggio-foto è riproposto dall’edizione Contrasto
Segnalato da Ugo Fracassa

3) Io sono con te – storia di Brigitte. Melania Mazzucco pubblica per edizione Einaudi “questa storia di un incontro e di un riconoscimento, di un calvario e una rinascita, la descrizione di un’Italia insieme inospitale e accogliente, politicamente inadeguata e piena di realtà e persone miracolose” (dalla quarta di copertina)
Segnalato da Ugo Fracassa

4) Il mare davanti. Erminia dell’Oro ha raccolto la testimonianza di Tsegehans Weldeslassie (Ziggy), eritreo che nato ad Asmara, per sfuggire all’obbligatorietà dell’inserimento nei campi militari della dittatura eritrea fugge in Europa, passando dal Sudan, il deserto, la Libia e finendo in uno dei barconi che solcano il mediterraneo quasi quotidianamente. (Edizione PIEMME)
Segnalato da Raffaele Taddeo

5) Voci del verbo andare. Richard è un filologo classico in pensione, quasi per caso entra in contatto con un gruppo di africani che sono riusciti ad arrivare a Berlino nell’autunno del 2013, dopo essere sbarcati a Lampedusa. Sono alloggiati in un campo profughi di Berlino e vengono sentiti rispondendo a domande che Richard pone loro. Scritto da Jenny Erpenbeck, Brenda Porster, nostra collaboratrice da anni, lo consiglia caldamente. (Edizione Sellerio).
Segnalato da Candelaria Romero

6) Balkan Blues. Di Gëzim Hajdari, in versione trilingue (albanese, italiano, francese), con introduzione di Alexandre Zotos e una nota finale di Nils Andersson . Edizioni Classi.
Segnalato da Raffaele Taddeo

7) Dal libro dell’esodo. A cura di Roberta Biagiarelli e fotografie di Luigi Ottani
Edizioni PIEMME, 2016
Saggi (tra altri) di Cécile Kyenge e Paolo Rumiz
Il libro documenta il lungo miglio di profughi con immagini e appunti tra Grecia e Macedonia, E’ un reportage di grandissima intensità e testimonianza “sulla forza e la dignità umana di chi cammina”.

Segnalato da Melita Richter